In primo piano

27
Luglio
2016

Ancora ritardi per il ddl Concorrenza

 

Discussioni e divisioni su scatola nera e relativi sconti. L'approvazione slitta a settembre dopo le vacanze estive Ancora ritardi per il ddl Concorrenza. L'approdo al Senato arriverà dopo le vacanze estive, a settembre.

Il testo definitivo, come stabilito dal Ministero dello Sviluppo Economico, dovrebbe invece essere pronto entro fine luglio, e dovrà poi sottoporsi dopo la pausa estiva al giudizio del Senato per l'approvazione A rallentare l'iter le discussioni tuttora in corso sui punti più controversi del decreto, che stanno spaccando la stessa maggioranza. Tra questi punti la questione scatola nera e i realtivi sconti da applicare sui premi.

La proposta del Governo prevede che il taglio sulle tariffe debba essere definito in base al mercato, con controllo da parte dell’IVASS. Altri parlamentari propongono invece tabelle fisse da per tutta Italia, con l'obiettivo di eliminare le significative differenze di prezzi tra le varie province. - da www.carrozzeria.it

22
Luglio
2016

Rca, 9 milioni di scatole nere nel 2020

Rc auto con scatola nera, è boom. Oggi, in Italia, sono già salite a 4,5 milioni le vetture con la black box che registra la dinamica degli incidenti; nel 2020, arriveranno a 9 milioni, con 3 miliardi di euro di prezzi Rca legati alla scatola nera. È la previsione di Mbs consulting basata su più fattori. Anzitutto, la tariffa Rca viene personalizzata, fatta su misura in base alle caratteristiche del cliente: l’automobilista meno a rischio incidenti, come risulta dal monitoraggio della compagnia mediante la scatola nera. Si parla di profilazione più corretta, ossia di definizione di profilo del cliente. Secondo, consente al guidatore di ottenere sconti sulla tariffa: la black box impedisce (o almeno limita fortemente) le frodi, e permette di definire con precisione le responsabilità di un sinistro. Terzo, con la scatola nera, si hanno ribassi anche su polizze accessorie come il Furto e incendio. E, non ultimo, gli sviluppi probabili legati alla tecnologia riguardano servizi aggiuntivi al guidatore, come l’assistenza in caso di incidente o malore.
In prospettiva

È proprio Andrea Ziglioli, partner di Mbs Consulting, a illustrare lo scenario possibile sulle pagine di QN: “Il cambiamento è già in corso, in particolare in Italia. L’assicurazione telematica, e cioè l’integrazione tra la filiera assicurativa classica e quella telematica, che prevede l’installazione sui mezzi di dispositivi in grado di gestire dati e servizi, sta sempre prendendo più piede e avrà un’accelerazione nei prossimi anni”. In particolare, Ziglioli parla di “assistenza alla persona e diagnostica dell’auto. Le scatole nere più evolute potranno segnalare eventuali guasti o prevenirli e prestare soccorso in tempo reale. Coi dati del dispositivo, un genitore che presta l’auto al figlio può controllare il superamento di aree delimitate e il rispetto dei limiti di velocità; ancora, insieme con il GPS può essere tenuto sott’occhio il traffico fornendo indicazioni sui percorsi più rapidi”.
Ma c’è qualche ombra…

Tuttavia, non è tutto oro che luccica. Se il costo dell’installazione della scatola nera è a carico dell’assicurazione, occorre però vedere se e in che misura saranno a carico del cliente i costi dell’abbonamento annuale al GPS e quelli della eventuale disinstallazione. Questo è uno dei temi scottanti che impediscono l’introduzione dell’obbligo della Rca con scatola nera: oggi, le compagnie sono libere di offrire la Rca con black box e di offrire lo sconto che ritengono opportuno; diversi disegni di legge in passato ipotizzavano un obbligo a carico delle assicurazioni, con ribassi fissi, predeterminati. Non si è mai arrivati a una legge, anche per l’opposizione delle compagnie. Che, per paradosso, minacciavano rincari - da www.omniauto.it

15
Luglio
2016

Assicurazione auto: Codacons, no all'obbligo della scatola nera

Assicurazione auto e obbligo della scatola nera, approvato con il Ddl concorrenza. Il decreto, prevede l’entrata in vigore dell’obbligo, per gli automobilisti, di dotare la propria vettura della scatola nera, strumento già diffuso tra tutti coloro che l’hanno installata su base volontaria, per poter usufruire di sconti presso la propria assicurazione.

L’emendamento in questione, che è stato proposto dai relatori Salvatore Tomaselli e Luigi Marino del Pd, dà  delega all’esecutivo di emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per disciplinare l’installazione obbligatoria della scatola nera su tutti i mezzi di trasporto. Si inizierà con i veicoli pubblici e poi sarà la volta di quelli privati. Questi ultimi potranno beneficiare di sconti sulle polizze auto.

Assicurazione auto: protesta di Codacons

Codacons, un una nota, ha commentato: “è assolutamente impossibile garantire che i costi relativi alle scatole nere sulle autovetture non ricadano sugli utenti”. “Le norme del ddl Concorrenza prevedono che non vi siano ‘maggiori oneri per i cittadini‘, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi sottolinea che “l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria di una scatola nera su una automobile privata, così come la gestione dei dati e i necessari cambiamenti che vedranno coinvolte l’industria automobilistica e le imprese assicurative, avranno dei costi enormi“.

La norma non è chiara e prevede che non siano i cittadini a farsi carico di tale spese, secondo il Codacons, i maggiori costi “saranno inevitabilmente traslati sugli utenti finali, attraverso incrementi di tariffe e prezzi“.

Per questa ragione, il presidente della Codacons, Carlo Rienzi conclude affermando: “riteniamo assurdo imporre l’obbligo della scatola nera agli automobilisti, che deve rimanere una scelta su base volontaria anche perché, in caso contrario, gli aggravi di spesa per la collettività risulteranno superiori ai benefici“. da www.investireoggi.it

04
Luglio
2016

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